GAZZETTA UFFICIALE

 

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA

PALERMO - VENERDÌ 12 MAGGIO 2006 - N. 24

 

 

DECRETI ASSESSORIALI

 

ASSESSORATO DELLA SANITA'



DECRETO 19 aprile 2006.
Esenzione dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa del servizio sanitario nazionale di alcune prestazioni diagnostiche effettuate dai consultori familiari.

IL DIRIGENTE GENERALE DELL'ISPETTORATO REGIONALE SANITA'


Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge n. 833 del 23 dicembre 1978;
Vista la legge regionale n. 6 del 6 gennaio 1981;
Vista la legge n. 405 del 29 luglio 1975 e la legge regionale n. 21 del 24 luglio 1978;
Vista la legge n. 194 del 22 maggio 1978;
Vista la circolare n. 112 dell'8 marzo 1983 dell'Assessore regionale per la sanità su "Consultori familiari";
Vista la circolare n. 603 del 23 luglio 1991 dell'Assessore regionale per la sanità su "Protocollo di comportamento per gli operatori che effettuano servizio di interruzione volontaria della gravidanza ai sensi della legge n. 194/78";
Visto il decreto del Ministro della sanità dell'1 febbraio 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 32 del 7 febbraio 1991, avente come oggetto la "Rideterminazione delle forme morbose che danno diritto all'esenzione della spesa sanitaria", che all'art. 5 recita: "sono esenti dal pagamento delle quote di partecipazione alla spesa sanitaria le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche richieste nell'ambito di interventi e campagne di prevenzione collettiva autorizzati con atti formali delle Regioni";
Visto il decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124 "Ridefinizione del sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e del regime delle esenzioni, a norma dell'art. 59, comma 50, della legge 27 dicembre 1997, n. 449" che all'art. 1, comma 4, lett. a), così recita: Al fine di favorire la partecipazione a programmi di prevenzione di provata efficacia, .............................., sono escluse dal sistema di partecipazione al costo e, quindi, erogate senza oneri a carico dell'assistito al momento della fruizione, le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e le altre prestazioni di assistenza specialistica incluse in programmi organizzati di diagnosi precoce e prevenzione collettiva realizzati in attuazione del piano sanitario nazionale, dei piani sanitari regionali o comunque promossi o autorizzati con atti formali della Regione";
Visto il decreto n. 6969 del 24 luglio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 43 dell'11 settembre 1993;
Visto il decreto n. 14128 del 28 dicembre 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 7 del 4 febbraio 1995;
Visto il decreto n. 24608 del 17 febbraio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 10 del 28 febbraio 1998;
Visto il decreto n. 31360 del 16 marzo 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 16 del 31 marzo 2000;
Visto il decreto n. 347 del 21 marzo 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 20 del 2 maggio 2003;
Vista la nota n. 1A/427 del 23 marzo 2006 del dipartimento Osservatorio epidemiologico regionale, con la quale sono stati comunicati i dati relativi all'andamento delle IVG in Sicilia negli ultimi 3 anni;
Considerato che, allo stato, non può considerarsi del tutto raggiunto l'obiettivo prefissato di riduzione significativa del ricorso ripetuto alla IVG, sebbene si osservi una lieve tendenza alla diminuzione;
Considerato che il ricorso all'IVG può essere ridotto anche incentivando l'uso di una corretta metodica contraccettiva;
Considerato che è di interesse della collettività incentivare l'utilizzazione dei consultori da parte della popolazione per l'assistenza e la guida ad una maternità consapevole, nonché favorire ulteriormente l'attività di aggancio dell'utenza da parte dei consultori familiari per prevenire il ricorso all'IVG ripetuta;

Decreta:

 

Art.  1


Tutte le donne e le coppie che richiederanno all'équipe dei consultori familiari prestazioni inerenti la pianificazione familiare e la guida ad una maternità consapevole sono esentate dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa del servizio sanitario nazionale relativa alle prestazioni diagnostiche ritenute necessarie per il controllo della contraccezione, effettuate nelle strutture pubbliche e convenzionate, in prosecuzione dal 31 marzo 2006 al 31 marzo 2009.

Art.  2


Tutte le donne che richiederanno all'équipe dei consultori familiari la certificazione per effettuare l'interruzione volontaria di gravidanza sono esentate dal pagamento della quota di partecipazione alla spesa del servizio sanitario nazionale relativa alle prestazioni diagnostiche previste per tale intervento, effettuate nelle strutture pubbliche e convenzionate, in prosecuzione dal 31 marzo 2006 al 31 marzo 2009. In tale data sarà effettuata la valutazione di efficacia di tali provvedimenti attraverso l'uso dei dati messi a punto dall'Osservatorio epidemiologico regionale.

Art.  3


Il presente decreto sarà inviato alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Palermo, 19 aprile 2006.

 

CIRIMINNA